Ginnastica artistica

CORSI DI GINNASTICA ARTISTICA

Non è mai troppo tardi per iniziare ginnastica.

La ginnastica artistica è una disciplina della ginnastica ed uno sport individuale olimpico, sia maschile sia femminile.

L’atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve sostenere un allenamento molto intenso per perfezionare i numerosissimi elementi di coordinazione (alcuni dei quali controintuitivi, come i salti all’indietro). I principali elementi, come ad esempio la capovolta, la ruota o la verticale, possono comunque essere appresi anche in età adulta.

Le origini della ginnastica artistica sono molto antiche; si possono individuare in diverse culture, quali quella cineseegizia e micenea.

Nel XIX secolo si giunse all’attuazione di una ginnastica scientifica, che si basava su esercizi come la corsa e i salti, per opera soprattutto di F.L. Jahn, che inaugurò a Berlino la prima palestra pubblica all’aperto. Introdusse, inoltre, l’uso degli attrezzi. Nello stesso periodo lo svedese Pehr Henrik Ling ideò, in contrasto con l’attrezzistica di Jahn, un metodo ginnico creato per sviluppare progressivamente il corpo secondo le sue possibilità.
Adolf Spiess, in Germania, si dedicò allo sviluppo della ginnastica collettiva.
In seguito dalla fusione del metodo di Jahn e quello di Spiess nacque la moderna ginnastica artistica (sistema Jahn/Spiess).

In Italia nel 1807 Girolamo Bagatta introdusse la ginnastica nel suo istituto a Desenzano, frequentato dai giovani delle migliori famiglie lombarde e venete. Il maggior sviluppo di queste attività sportive si ebbe però in Piemonte, dove R. Obermann introdusse l’istruzione ginnica degli allievi dell’accademia militare.
Dal 1830 al 1860 nacquero in Italia parecchie associazioni ginniche, che federandosi nel 1869 a Venezia diedero origine alla Federazione Ginnastica d’Italia. Dodici anni dopo fu fondata la Federazione Internazionale di Ginnastica .

Attrezzi

Esistono vari attrezzi ginnici, molti di questi richiedono l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) quale il paracalli per ridurre l’insorgenza di eventuali calli e vesciche, oltre a migliorare la presa sugli staggi e anelli. Gli atleti bagnano gli staggi e i paracalli con dell’acqua e possono anche applicare della magnesia per impedire di scivolare, quest’ultima può essere applicata anche sulle mani prive di paracalli. Da questo gesto, comune anche ad altre discipline della ginnastica è derivato un soprannome di tale sport, Polvere di magnesio

Volteggio

Nel volteggio (in inglese “vault“, abbreviato in VT) il o la ginnasta corre lungo una corsia, non più lunga di 25 metri, salta su una pedana posizionata davanti alla tavola e dopo aver appoggiato le mani sull’attrezzo esegue il volteggio vero e proprio. Il punteggio si basa su diversi parametri. I ginnasti devono arrivare al suolo in modo pulito, senza salti o passi successivi all’atterraggio, ed entro una porzione definita del tappeto. Devono inoltre dimostrare una buona tecnica ed esecuzione del volteggio stesso. Cadute, passi, tecnica scadente ed elementi eseguiti in maniera non ottimale portano ad una sottrazione di punti come anche il mantenere troppo a lungo le mani sulla tavola o il tocco dei piedi sulla tavola .Per poter vincere una medaglia in questa specialità, sono necessari due salti. Per poter competere nel concorso generale individuale o nella finale a squadre, uno solo.

Corpo libero

Il corpo libero (in inglese “floor exercise“, abbreviato in FX) maschile prevede una serie di esercizi senza musica e senza l’ausilio di strumenti specifici al di fuori del suolo, termine col quale si può alternativamente definire il corpo libero. Per il corpo libero si ricorre all’uso di una pedana quadrata, o “quadrato”, ampia 12×12 metri, con un metro di “sicurezza” intorno. Il corpo libero femminile si svolge su una pedana in tutto simile a quella del corpo libero maschile. Tanto nell’Artistica quanto nella Ritmica, è richiesto un accompagnamento musicale come difficoltà ulteriore di cui tenere in conto i tempi. L’uscita dalla pedana porta ad una penalità.

Attrezzi maschili

Gli attrezzi utilizzati solo dal settore maschile (GAM) sono quattro: il cavallo con maniglie, gli anelli, la sbarra e le parallele simmetriche.

Cavallo con maniglie

Il cavallo con maniglie (in inglese “pommel horse“, abbreviato in PH) è alto da terra 105 cm ed è dotato di maniglie alte 15 cm montate parallelamente e nella parte superiore dell’attrezzo. Ogni atleta per effettuare un esercizio deve tenersi sull’attrezzo solo con le mani, infatti se un atleta in gara toccasse l’attrezzo con i piedi ci sarebbe una penalizzazione da parte dei giudici. I movimenti principali dell’attrezzo sono la sforbiciata e il mulinello, che consistono in rotazioni delle gambe e delle braccia in appoggio sulle diverse parti dell’attrezzo.

Anelli

Un esercizio agli anelli in una competizione europea

Gli anelli (in inglese “still rings“, abbreviato in SR) hanno un esercizio che dura circa un minuto, durante il quale il ginnasta tiene posizioni isometriche e compie passaggi dinamici, terminando con un salto detto uscita. L’attuale Codice dei Punteggi prevede che l’esercizio sia composto da 10 difficoltà, tra le quali devono esserci necessariamente movimenti di slancio, posizioni di forza, movimenti di slancio combinati a posizioni di forza, combinazioni tra 2 posizioni di forza, e deve terminare necessariamente con un’uscita.

Sbarra

La sbarra (in inglese “high bar“, abbreviato in HB) è un attrezzo simile alle parallele asimmetriche femminili, costituito da un solo staggio, L’esercizio è eseguito dal ginnasta senza mai scendere dall’attrezzo. L’elemento principale che il ginnasta utilizza per eseguire i vari elementi è chiamato granvolta, un movimento circolare attorno alla sbarra che può essere eseguito di petto o di dorso. Durante la granvolta il ginnasta accumula energia cinetica e, sfruttando anche l’elasticità della sbarra, attua dei salti al di sopra o alla stessa altezza dell’attrezzo. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale il ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto.

Parallele simmetriche

Le parallele simmetriche o pari (in inglese “parallel bars“, abbreviato in PB) sono costituite da due staggi, composti da strati di diversa flessibilità in legno e solitamente dotati di anima metallica, regolabili a diverse altezze. Al ginnasta viene richiesta una serie di evoluzioni al loro interno, senza mai toccare il suolo con i piedi, ma sfruttando l’oscillazione sulle braccia, sulla base della quale si sviluppano passaggi in verticale fra staggi, salti, ed infine l’uscita dall’attrezzo.

Attrezzi femminili

Gli attrezzi utilizzati solo dal settore femminile (GAF) sono due: le parallele asimmetriche e la trave.

Parallele asimmetriche

Le parallele asimmetriche (in inglese “uneven bars“, abbreviato in UB), o comunemente “parallele”, sono un attrezzo che richiede soprattutto forza nelle braccia. Le ginnaste eseguono movimenti in gran velocità e i passaggi più spettacolari sono quelli caratterizzati dai grandi salti con ripresa dello stesso staggio oppure passando da uno staggio all’altro. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale la ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto.

Trave

La trave di equilibrio (in inglese “balance beam“, abbreviato in BB), o comunemente “trave”, è un attrezzo su cui l’atleta deve eseguire una routine composta da salti, elementi acrobatici, giri ed elementi artistici in massimo 70-90 secondi, se l’atleta supera il tempo stabilito suonerà una campanella, e l’atleta dovrà finire al più presto possibile l’esercizio. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale la ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto. Secondo il regolamento della Federazione Internazionale, la trave deve essere posta ad un’altezza di 125 cm, deve essere lunga 500 cm e larga 10 cm.

 

La passione per questo bellissimo sport è iniziata grazie a una delle storiche colonne portanti (la compianta Paola Cibin), che ha promosso,insieme al marito, l’attività in questo settore con il corso di ginnastica ritmico-artistica indirizzato a tutti. In questi corsi sono cresciute ginnaste che poi hanno continuato la loro carriera agonistica .

CORSI DI GINNASTICA ARTISTICA

Non è mai troppo tardi per iniziare ginnastica. La passione per questo bellissimo sport è iniziata grazie a una delle storiche colonne portanti (la compianta Paola Cibin), che ha promosso,insieme al marito, l’attività in questo settore con il corso di ginnastica ritmico-artistica indirizzato a tutti. In questi corsi sono cresciute ginnaste che poi hanno continuato la loro carriera agonistica e che ancora ricordano con affetto l’impegno, la disciplina e il divertimento che trovavano qui all’arci sport.

Con gli anni, visto l’aumentare delle ginnaste e la volontà di migliorare e progredire con noi, si è creato il corso di Preacrobatica, indirizzato invece esclusivamente alla ginnastica artistica e ai grandi attrezzi. Con questo corso le ginnaste hanno iniziato a partecipare a Gare  UISP.

GINNASTICA ARTISTICA

Vogliamo trasmettere a tutte/i le bimbe/i e ragazze/i che si avvicinano a questo meraviglioso sport la disciplina, l’impegno, ma anche la gioia e la passione che la ginnastica può dare. Tutti possono provare! Ci trovate sempre in palestra, venite a trovarci!

  • ASILO   (3/6 anni)

IMG_3223IMG_3231

  • GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE FORMATIVA ( 6/10 anni)

Movimenti  di base di ginnastica artistica a corpo libero e coi grandi attrezzi.

  • GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE ACROBATICA MEDIE E SUPERIORE PROMO 1

 

IMG_3236

PROMO 3 -PROMO 2 femminile -PROMO 2 maschile –  PROMO 3 – PREAGONISTICA (Ingresso su selezione)

  • MASTER   (ex atlete)

Non si è mai troppo grandi per fare ginnastica artistica! Corso indirizzato sia a neofiti che a ex-ginnasti che vogliono continuare ad allenarsi.

 

 

 

 

 

Annunci